La materia prima
Il punto di partenza non è la borsa finita: è la pelle. Uno degli scatti più significativi del progetto ritrae i pellami crudi impilati, crema, cuoio e cognac, prima ancora che diventino prodotto. È da qui che nasce il linguaggio visivo dell'intero catalogo: dare valore alla materia, non solo alla forma. Suede morbido, pelle vegetale, vernice lucida. Ogni materiale è stato illuminato per restituirne la texture al tatto, non solo all'occhio.
Volumi e costruzione
I packshot su fondo neutro, bianco, sabbia e grigio chiaro, sono pensati per shop e social: puliti, leggibili, capaci di isolare ogni silhouette senza perdere la morbidezza della pelle. Le borse non vengono irrigidite o imbottite per il set: si appoggiano, si aprono, si piegano come farebbero davvero. Lo scatto della borsa aperta, con l'interno in carta velina bianca, porta l'attenzione sulla costruzione: le cuciture, la fodera, la cura nei dettagli che di solito restano nascosti. È quella la mano artigianale che il catalogo vuole mostrare.
















